Storia

Il vino Barbaresco, la regina dei vini, è ottenuto da uve Nebbiolo in purezza e nasce nelle colline di Barbaresco, Treiso, Neive e nella frazione S. Rocco Seno d'Elvio di Alba.

E' un vino elegante e pregiato che è stato riconosciuto dalla Legge Italiana con la qualifica di D.O.C. (denominazione di origine controllata) nel 1966 e successivamente nel 1980 con la qualifica di D.O.C.G. (denominazione di origine controllata e garantita).

Narra una leggenda che furono gli antichi Romani, grandi cultori della viticoltura, arrivati nel territorio del Barbaresco, a piantare le prime viti di Nebbiolo in sostituzione delle foreste.

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Poi per molti secoli si perdono le tracce: nessun fatto particolare o di rilievo sul vino Barbaresco.

Un documento del 1799 testimonia un ordine di vino Nebbiolo fatto al comune di Barbaresco da parte del generale Von Melas per festeggiare la vittoria dell'esercito austriaco su quello francese nella piana di Genola.

In una cantina della zona è stata ritrovata una bottiglia con l'etichetta scritta a mano "Barbaresco 1870". Presumibilmente la più vecchia bottiglia esistente con la citazione del vino e dell'anno.

La diffusione vera e propria del Barbaresco inizia però intorno al 1894 grazie a Domino Gavazza, direttore della Regia Scuola Enologica di Alba. Egli fonderà le Cantine Sociali di Barbaresco con dieci viticoltori ma tale realtà chiuderà nel 1922.

Nel 1934 nasce ad Alba il Consorzio per la Tutela del Vino Barolo e Barbaresco e dalla fine degli anni '50 iniziano a nascere i primi produttori, sia singoli che associati, di vino Barbaresco.